L’editoria è un settore vivo che cambia le carte in tavola velocemente, autori e lettori dettano le regole della sua evoluzione e ascoltando le loro esigenze negli anni ho dato forma a questa realtà unica per rispondere alle loro richieste.
ProgettoLibro: una risposta alle esigenze degli autori
Tutto nasce dalla mia esperienza come giornalista. Nel 2002 inizio a lavorare per la Gazzetta di Reggio e questo mi dà l’opportunità di scoprire il territorio e parlare con le persone. Non ci vuole molto prima di instaurare rapporti professionali e di amicizia che mi porto dietro fino ad oggi, che mi spronano a scrivere qualcosa di diverso dalle poche battute che ho a disposizione sul giornale. C’è un mondo di persone dal “basso profilo” pubblico che hanno storie entusiasmanti da raccontare.
Ma ProgettoLibro non esiste ancora, mi muovo sui binari tradizionali di questo mondo dell’editoria e nel 2011 fondo la casa editrice Edizioni Terra marique, con cui nascono le prime pubblicazioni, volumi che raccontano il territorio, nello specifico quello dell’Appennino tra Modena e Reggio Emilia. Non sono saggi, ma raccolte di testimonianze di persone che hanno una grande voglia di raccontarsi: la guerra con le sue ferite ancora aperte e ambiguità da risolvere, la povertà, l’emigrazione, il benessere, il ritorno, le faide con le borgate vicine, il folklore e la tradizione. Sono io ad ascoltare tutte queste voci e a riportare, nero su bianco, queste storie. Non sono ancora una ghost writer ma quella strada sta venendo alla luce, anche se ancora non la vedo.
Con i racconti del territorio arrivano anche i primi autori: romanzi, biografie, professionisti che vogliono farsi conoscere e poeti straripanti di creatività.
Non ci vogliono molti anni per capire la direzione da prendere, il mondo dell’editoria sta aprendo le sue porte in fretta e sempre più persone trovano il coraggio di scrivere. Per ogni autore che si affida alla mia esperienza come editor ed editrice, ce n’è uno che ha una storia da raccontare ma che non riesce a farlo. Abbiamo parlato moltissimo dei motivi che spingono le persone ad affidarsi a un ghost writer e potete rivederli in questo articolo “Come trovare un ghost writer e perché affidargli un ghost writing”. Quindi nel 2015 nasce ProgettoLibro: l’agenzia serve a dare supporto agli autori nella scrittura, nella revisione dei testi e nella pubblicazione dei loro libri. In parallelo all’attività della casa editrice prende velocemente vita questo mondo fatto di testi, creatività, confronto e supporto per gli autori che vogliono dare una voce di qualità alle proprie storie.
Editrice, editor e ghost writer
Così in pochi anni da giornalista divento editrice, editor e ghost writer. Come far combaciare tutte queste attività? Vorrei vendermi come Wonder Woman, ma in fondo quale donna non lo è?
La realtà è che per fare tutto e non entrare in contrasto con nessuno di questi lati della mia professionalità basta poco, una sola azione: ascoltare.
Ascoltare, non sentire, ascoltare ogni autore con cui entro in contatto, capire perché vuole scrivere. È un esercizio di manierismo? Una guarigione? Un sogno di bambino? Un atto vanesio? Non ci sono motivazioni giuste o sbagliate. Ognuno ha il diritto di esprimersi attraverso la scrittura, il mio ascolto non giudica ma trova soluzioni. Così ricopro tutti questi ruoli in base alle necessità di ogni autore e del suo progetto editoriale con l’obiettivo di creare libri ben scritti e pubblicazioni che soddisfino autore e lettore.
Le richieste cambiano negli anni, si evolvono non tanto per i generi letterari, che oscillano con le mode e i best seller del momento, ma un grande cambiamento sociale prende forma piano piano: il velo reverenziale tra scrittore ed editore si assottiglia.
L’editore non è più una figura lontana ma collabora con l’autore per la buona riuscita del progetto. Rimane sempre l’esperto del settore a cui affidarsi ma l’autore ora è più consapevole delle sue possibilità, ascolta non per rispondere a tutte le direttive dell’editore ma per imparare, comprendere, fare sue le conoscenze e le competenze da sfruttare nei suoi testi e nelle sue storie. Il rispetto è reciproco e lascia spazio a un dialogo dove ognuno porta qualcosa all’altro.
L’attività di ghost writer cresce non perché le persone non sanno o non vogliono scrivere, ma perché ora hanno la consapevolezza delle proprie possibilità e del proprio diritto di esprimersi sfruttando strade ugualmente valide rispetto a quelle convenzionali. Sono consapevoli di come collaborare con professionalità che garantiscano un manoscritto finale di grande qualità, che li rappresenti davvero.
La professionalità che fa una redazione
L’ho già detto che mi piacerebbe vendermi come Wonder Woman? Non posso vantarmi di aver fatto crescere la casa editrice e l’agenzia di scrittura da sola. Anzi, se dico sempre agli autori che è fondamentale farsi aiutare dai professionisti per le revisioni e la scrittura non posso contraddirmi da sola.
Più le collaborazioni con autori per i vari generi letterari crescevano più la necessità di collaborazioni professionali per creare libri di alta qualità si faceva incalzante. Non parlo solo della filiera editoriale fatta di tipografia, distributore e librerie. Parlo delle persone che formano una redazione professionale e creativa. Negli anni la mia professionalità si è specializzata nel ghost writing, ho avuto sempre più bisogno di professioniste capaci di occuparsi delle varie fasi di un progetto editoriale. Editor, correttrice di bozze, beta reader, grafica, illustratrice, social media manager, ognuna di loro è esperta e abile nelle attività di sua competenza ma allo stesso tempo sa perfettamente in cosa consistono le attività delle altre collaboratrici. La nostra non è una catena di montaggio dove ognuna svolge il suo ruolo a testa bassa, anzi, ogni idea, progetto, problema viene condiviso. Ci confrontiamo per poter sempre conoscere e comprendere un punto di vista diverso dal nostro, per cogliere sfumature che sarebbe impossibile notare se ci limitassimo ad assolvere il nostro compito, fatto di ruoli categorici e scadenze scolpite su pietra. L’empatia, l’ascolto e la condivisione che esercitiamo tra di noi si riflette sui nostri autori, a cui siamo così in grado di portare non solo professionalità ma qualità umane di altissimo livello.
Ogni progetto editoriale passa da più mani, che magari si occupano simultaneamente della stessa cosa.
Ad esempio a scrittura ultimata, non deve mai essere l’autore (o il ghost writer) ad occuparsi delle correzioni, perché ormai troppo implicato nella storia e privo della lucidità e del distacco necessari a una lettura critica del testo. A questo punto entra in campo l’editor e correttrice di bozze per “scovare” errori e incongruenze.
Non solo la redazione è cresciuta grazie a figure chiave, anche i nostri collaboratori e fornitori portano costantemente valore al lavoro che facciamo. La tipografia quanto il distributore vivono insieme a noi l’evolversi costante del settore editoriale e dei nostri progetti, condividono riflessioni ed esperienza, essendo così sempre in grado di mantenere un’alta qualità del lavoro, facendo sempre fronte alle difficoltà crescenti del settore, argomento di cui abbiamo parlato pochi mesi fa nell’articolo “Il Mercato editoriale è in crisi, ma scrivere è più importante che mai”.
I generi cambiano e noi li seguiamo
Gli autori cambiano e così anche l’attenzione sui vari generi.
Dopo la nascita della casa editrice sono nate negli anni le collane che la compongono. La prima è stata la collana E.B. dedicata alle autobiografie, diretta conseguenza dell’ascolto delle voci che volevano raccontare le proprie storie. Con le autobiografie sono arrivati i romanzi e le poesie, allora è nata la collana Voci narranti. E così le diverse collane che negli anni ho visto crescere di titoli in maniera irregolare. Non solo a causa delle mode, di cui accennavo prima, ma anche in base ai cambiamenti della società, del mercato e della cultura. Quando l’economia si stabilizza (fenomeno raro come ben sappiamo) i professionisti hanno la tranquillità e la spinta a raccontarsi o a condividere le proprie conoscenze con manuali e saggi. Quando la società è colpita da eventi che ne scuotono le certezze, le emozioni vengono incanalate in biografie che sanno di memoir o raccolte poetiche in cui riversare paure e speranze. E poi c’è un tema a me particolarmente caro, emblema di una redazione tutta al femminile: la donna.
Più il tempo passa (non così tanto…) più io e le collaboratrici sentiamo solido lo spazio che occupiamo nel mondo imprenditoriale. Allora guardo la strada percorsa, guardo le donne che mi circondano: le mie figlie, le amiche, le colleghe, le autrici con cui lavoro. Mi accorgo che un elemento ci accomuna tutte: la fatica a farci vedere e ascoltare. Così dopo una profonda riflessione, dopo progetti pilota e dopo ore di confronto in redazione, è nata la nostra più giovane collana: Terra Donna. Uno spazio dedicato alle donne per esprimersi, raccontarsi, essere creative e condividere se stesse.
L’editoria cambia in fretta e noi siamo pronte
L’approccio alla scrittura è cambiato anche grazie alle tecnologie che supportano questa attività. La facilità e la velocità nel reperire informazioni e l’intelligenza artificiale hanno permesso a un numero sempre più alto di persone di avvicinarsi a questa attività. Mi è stato detto più volte da amici, tra scherzi e risate, “attenta che l’AI ti ruberà il lavoro!” e non nego che appena si è iniziato a parlarne qualche timore lo avevo. Ma più questo strumento si afferma nell’uso quotidiano da parte delle persone più capisco che il suo apporto alla scrittura non ha nulla a che fare con la mia attività. La forma perfetta di un testo scritto con l’AI ma dal contenuto povero e superficiale non sostituisce un testo vero e con una forte impronta personale come lo sono libri, magari imperfetti, ma che emozionano e lasciano il segno. D’altra parte non c’è niente di male ad usare strumenti che possano aiutare nell’atto della scrittura, riducendo il blocco da pagina bianca o sciogliendo dubbi formali, a patto che questi interventi non si sostituiscano alla creatività e alle fragilità che rendono le esperienze di ogni autore degne di essere raccontate e risaltate.
Anche la presenza di numerose piattaforme on-line che danno la possibilità agli autori di autopubblicarsi ha facilitato l’approccio alla scrittura. Il mercato non è più diretto dalle scelte dei grandi editori ma sono autori e lettori stessi a far sentire la propria voce. E anche in questo contesto il nostro supporto è più utile che mai. Nelle difficoltà dell’autopubblicazione supportiamo gli autori nella revisione dei loro manoscritti permettendogli di approcciarsi con la sicurezza di un lavoro ben fatto in questo mercato così ampio e competitivo.
L’unica difficoltà per noi è riuscire a non far cadere gli autori nella trappola delle lusinghe. Spesso per chi non conosce ancora il settore, è facile affidarsi a realtà che propongono un intervento superficiale sul testo per accontentare l’ego di un autore. Ma un lavoro serio di scrittura, revisione e pubblicazione comporta mettersi in gioco e confrontarsi su idee, testi e obiettivi per realizzare un libro davvero perfetto.
Anche la promozione dei libri si è evoluta negli anni, i social network sono diventati un palcoscenico facile e veloce su cui promuoversi e l’acceleratore dato soprattutto dalla pandemia ha portato l’attenzione totalmente su questo mezzo di promozione e connessione. Questi canali si sono saturati velocemente, la distrazione e i continui input non lo rendono efficace se non accompagnato dalla forma più classica di promozione: la presentazione.
Conoscere i propri potenziali lettori in un evento dal vivo annulla la lontananza con le persone, facendosi scoprire e apprezzare come autori. Alla nascita della casa editrice ho visto presentazioni trasformarsi in eventi importanti, dove gli autori organizzavano incontri con accompagnamenti musicali e letture sentite e partecipate. Il calo forzato di eventi dal vivo del 2020 ha bloccato per molto tempo questo genere di attività, ma ho constatato con gioia che negli ultimi due anni gli autori stanno ricominciando a mettersi in gioco con presentazioni dal vivo.
Passione, versatilità e costanza
Riguardando indietro a questi anni nell’editoria non nego le difficoltà e lo sforzo di trovare nuove soluzioni per adattarsi ai cambiamenti, alle esigenze degli autori e alle richieste dei lettori. La dinamicità e la versatilità non vengono naturali, l’esercizio mentale e pratico per essere pronti a cambiare è costante e richiede parecchia energia. Una redazione e collaboratori appassionati e attenti sono fondamentali per riuscirci. Se per un autore approcciarsi a questo mondo risulta caotico e difficile, il nostro supporto ha lo scopo non solo di creare un ottimo manoscritto, ma di rendere il percorso dalla scrittura alla pubblicazione interessante e positivo in ogni aspetto.
Roberta Rossi
