Quest’autunno riparti da te! Non per forza

Scrivere un libro in autunno senza stress: come superare la procrastinazione, ritrovare la motivazione e realizzare il tuo progetto di scrittura con il supporto di editor e ghost writer professionisti.

L’autunno tra voglia di fare e la pressione di doverlo fare

L’autunno non è soltanto il momento in cui riprendono le attività dopo l’estate, l’inizio dell’anno scolastico così come quello delle attività sportive e di ogni tipo di corso. È anche il periodo in cui ricompare una certa retorica della produttività: nuovi obiettivi, nuovi progetti, corsi da iniziare, cose da imparare, idee da trasformare finalmente in qualcosa di concreto. 

Dopo la fine dell’estate tornano a farsi strada le pressioni tipiche di una società che non si ferma mai. Sui social siamo spettatori della vita di persone sempre in movimento, sempre alla ricerca della novità e soprattutto della produttività. Tutti producono contenuti che ritraggono giornate con ritmi serrati, tra i quali vengono incastrate attività sportive, lavoro, hobby e socialità. Inevitabilmente, e a volte in maniera inconsapevole, creiamo un confronto tra quello che siamo e facciamo e ciò che vediamo sui nostri cellulari, dimenticandoci che quegli scorci di vita altrui con cui ci paragoniamo non sempre riproducono la realtà. 

La produttività esce dal solo ambito professionale e si estende anche a quelle attività che dovrebbero creare una parentesi di evasione dalla frenesia della routine. Ci sentiamo forzati ad essere prestanti in ogni cosa che facciamo, accumulando più passioni possibili, cercando qualifiche che attestino le nostre capacità anche per gli hobby. Ormai abbiamo interiorizzato la malsana idea che i nostri progetti e traguardi debbano essere condivisi e soprattutto validati dagli altri per essere davvero considerati come tali e per sentirci parte di un gruppo. 

Inoltre al giorno d’oggi le attività svolte per il solo piacere di farlo, senza alcun guadagno materiale o di status, sembrano considerate senza valore.

A queste pressioni si aggiunge quella del tempo. Possiamo sentirci in ritardo, come se avessimo un orologio che ad ogni ticchettio ci ricorda tutto quello che non abbiamo iniziato, che abbiamo rimandato o non completato. 

Ti senti già con l’acqua alla gola, vero? 

Tutte queste dinamiche stressanti possono portarti ad una condizione apparentemente paradossale: “Ho voglia di fare qualcosa ma mi sento sopraffatto ancor prima di iniziare”. Quello che manca non è la motivazione, ma una mente e un cuore liberi e leggeri dal peso delle aspettative, del tempo e del confronto. La procrastinazione molto di frequente viene scambiata per mancanza di voglia o disciplina interiore, ma può nascere proprio da queste pressioni che hanno la meglio sul desiderio di cimentarsi in qualcosa. In questi casi dovresti cercare di non tormentarti con domande sull’utilità o sulla produttività di ciò che vuoi fare, perché quello che conta è la gioia, l’entusiasmo e l’energia che senti quando fai le cose che ti piacciono.

Il rifugio della scrittura diventa l’ennesima performance

Queste pressioni sociali e personali toccano anche attività solitarie e private come la scrittura. Magari quest’estate, tra una vacanza e un weekend fuori porta, hai cominciato a pensare di scrivere un libro tutto tuo oppure l’autunno, che per molti è visto come l’inizio dell’anno vero e proprio, ti ha ricordato di riprendere a scrivere: 

“Quest’anno voglio scrivere il mio libro.”
“Ho già rimandato abbastanza.”
“Dovrei trovare il tempo.”
“Prima o poi devo sistemare quello che ho scritto.”

Da una parte senti la necessità e il desiderio di esprimere la tua esperienza o le tue riflessioni, ma dall’altra ti lasci sopraffare da queste ansie. 

La scrittura è un’attività che richiede tempo, esercizio e tentativi, come del resto tutte le cose belle. Scrivere significa riorganizzare le proprie idee e cercare di dargli una forma con le parole, una, due, dieci e cento volte prima di raggiungere un risultato che ti soddisfi e che possa essere apprezzato da un lettore. “Buona la prima” è un’espressione che non sentirai mai nella vita reale, nel mondo della creatività e dell’arte. Inoltre la scrittura prevede il guardarsi dentro, facendo i conti con le nostre emozioni più profonde. Dovrai prenderti il tempo per riflettere e per percepire a pieno le emozioni, così da capirti e tradurre in un testo il tuo mondo interiore. Sicuramente non scriverai tutto di getto in un solo giorno! La prassi di ogni scrittore è rivedere e rimettere mano al suo manoscritto: è fondamentale concedersi tempo e margine di errore, piuttosto che farsi prendere dal voler fare tutto in fretta rischiando di manomettere la qualità del testo. 

Dove trovare allora lo spazio per la lentezza e l’errore, la possibilità di cambiare idea e rifare tutto da capo, in un mondo dove tutto deve essere perfetto e bello al primo tentativo?

Poi aggiungiamo tutto il resto: quando pensi di scrivere fantastichi già su cosa succederà a libro finito. La ricerca della casa editrice, la realizzazione della copertina, avere in mano il tuo libro finito, venderlo e presentarlo. Una fantasia entusiasmante e piacevole ma che può trasformarsi nell’ennesimo elenco di cose da fare, problemi da risolvere e scelte che non bisogna sbagliare.

E adesso capiamo perché sono anni che hai in mente di scrivere il tuo libro ma la pagina è ancora bianca. 

Procrastinazione e strada giusta

Ogni libro è un riflesso della personalità di chi lo scrive e anche il suo componimento è unico e personale poiché segue le esigenze, le tempistiche e le peculiarità dello scrittore. 

Come abbiamo detto, l’intero progetto editoriale può spaventare dato il tempo, le aspettative e l’impegno richiesto. Per prima cosa è importante non concentrarsi sul progetto nel suo insieme, bensì procedere a piccoli passi senza guardare troppo oltre. 

Il supporto di professionisti che ti accompagnino nelle diverse tappe realizzative del tuo libro da un lato, chiarisce le idee sul metodo e sulle scelte migliori per le tue esigenze e dall’altro, ti permette di avere più energia e concentrazione sulla parte strettamente creativa. Chiedere un sostegno a persone competenti può aiutarti a fare chiarezza su quello che vuoi scrivere e a delegare la parte organizzativa e più seccante. 

Un esempio utile a capire le potenzialità di una collaborazione di questo tipo può essere quello di un autore con cui abbiamo realizzato il progetto di un bellissimo romanzo di formazione pochi mesi fa, lo chiameremo Andrea per privacy.

Andrea ci ha contattate a inizio anno perché non riusciva più ad andare avanti con la stesura del suo romanzo dopo la scrittura dei primi capitoli. Due anni di procrastinazione tra appunti, intere pagine cestinate alla prima rilettura e mesi di tribolazioni e rimuginamenti su questa storia che non lasciava la sua fantasia e allo stesso tempo non riusciva a partire. “Nuovo anno nuovo inizio” è stato il suo motto e dopo un paio di confronti insieme a noi abbiamo impostato da prima una struttura narrativa di base, e successivamente Andrea ha proseguito la scrittura autonomamente. Le nostre editor sono intervenute in un secondo momento, a manoscritto ultimato, per una revisione accurata del testo.

Chiedere aiuto non significa delegare il proprio sogno

Ma se mi facessi aiutare poi non sentirei più il libro come mio?

Si ha spesso l’impressione che far intervenire figure esterne sul proprio progetto di scrittura ne snaturi una sorta di “sacralità”. Ma collaborare con professionisti competenti non significa delegare né la parte creativa, né la realizzazione, né la proprietà intellettuale dell’opera a qualcun altro. Il professionista si affianca all’autore come supporto operativo assumendo il ruolo necessario a permettere all’autore stesso di esprimersi al meglio nel suo progetto. 

Che tu decida di avvalerti di un editor o di un ghost writer, avrai sempre il controllo nella stesura del libro. Come un imprenditore non si occupa di tutte le mansioni necessarie per far funzionare la sua azienda, tu ti concentrerai sulle parti più importanti collaborando, senza pressioni o ansie, per la realizzazione del progetto. Inoltre l’interazione con persone esperte produce uno scambio creativo e costruttivo che permette di fare tesoro non solo delle attività strettamente letterarie, ma anche di instaurare rapporti umani stimolanti e utili per crescere nella attività che ami.  

Iniziare una collaborazione di questo genere ti permette di occuparti con più serenità e con meno pressione del tuo progetto editoriale. Puoi decidere dove destinare più impegno e tempo, magari dedicandoti maggiormente alle fasi che riescono a darti più soddisfazione, facendoti invece supportare maggiormente in attività che reputi poco stimolanti. 

Scegliere il supporto di persone competenti può essere un buon compromesso per combattere la procrastinazione o il blocco che non ti permette di proseguire. 

Il tuo libro non deve diventare l’ennesimo obiettivo da raggiungere senza godersi il percorso

Realizzare un libro significa dedicarsi a delle tappe ben precise: ideazione, scrittura, revisione, pubblicazione e promozione. A volte per l’urgenza che ci imponiamo da soli, riusciamo a rendere anche un progetto creativo e ricco di entusiasmo qualcosa di pesante e forzato. Diciamo che ci tiriamo la zappa sui piedi da soli! 

È importante riportare la scrittura di un libro su un piano creativo: se viene a mancare questo, viene a mancare ciò che lo anima e che permette al lettore di sentirlo davvero. Ogni fase è potenzialmente entusiasmante, ma non ha senso imporsi di affrontarla da soli quando esistono soluzioni per godersela al meglio.

Non importa a che punto sei, insieme possiamo partire da quello che hai: un’idea, qualche pagina, un manoscritto completo o alcuni appunti sparsi. 

Il tuo progetto è unico e merita di ricevere la giusta attenzione per permetterti di vivere al meglio il percorso e il risultato finale.