Il ghost writing. Cos’è? È la scrittura a opera di un professionista che non mette la sua firma

Il ghost writing: spesso mi trovo a parlarne durante i miei corsi di scrittura. Ho il sospetto che a molti scrittori creativi piacerebbe lavorare come “fantasmi”: Scrivere partendo da una trama e indicazioni varie suggerite da un committente. Fare una fatica notevole e poi… cedere i diritti d’autore, come se nulla fosse mai successo.

E se per caso qualcuno ti chiedesse – tu lo conosci l’autore del tal libro? – dovresti rispondere – mai sentito nominare, però il libro è bello, ne sono sicura!

Il ghost writing è un mestiere difficile: il triste curriculum di un ghost writer

Il curriculum di un ghost writer è per forza di cose… vuoto!
La parola è l’odv (l’offerta di valore) che nei canvas del marketing occupa una strana casella: è il nostro servizio numero uno, ma non ci dà da campare. Sai perché? Perché la parola è l’offerta di valore al quale si riconosce meno valore. Quindi è lo strumento più svalutato, meno considerato, quindi meno sottoposto a una corretta quantificazione sul mercato.

Una spiegazione alla triste questione io me la sono data

I fantasmi non hanno bisogno di cibo, quindi nemmeno di soldi, per campare. Per cui ha ragione il committente che, sottovalutando la fatica e le competenze del ghost writer, è disposto a sganciare pochi euro. In questo caso è Pacman il cattivo.

Consigli pratici di scrittura

Trovati un altro lavoro! Quello del ghost writer è un mestiere affascinante, ma estremamente faticoso e per molti aspetti frustrante. Se però la tua passione è incontenibile, chi sono io per dirti di non provarci?
Noi di ProgettoLibro ci occupiamo di ghost writing dalla mattina alla sera.
Per pubblicare ciò che scriviamo, ci avvaliamo della competenza di Edizioni Terra marique.

Dai un occhio al sito di Edizioni Terra marique per pubblicare il tuo manoscritto!

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