Perché è importante (e utile) scrivere un libro sulla propria attività professionale

Siamo nell’era del digitale, eppure i libri continuano a esercitare una funzione informativa, quindi anche sociale e culturale, di tutto rispetto. Ne abbiamo avuto l’ennesima conferma lavorando al progetto editoriale di Carla Zanni Campioli, amministratore delegato del gruppo Remark. 

“Nel cuore delle aziende” è un viaggio nel mondo della medicina del lavoro, un argomento che dovrebbe interessare chiunque, dai datori di lavoro ai dipendenti, ma anche i freelance e chi lavora in smart working. 

La pandemia da Covid-19 ha messo in luce tematiche delle quali non ci si dovrebbe occupare solo in periodi emergenziali, ma ogni giorno: sicurezza sui posti di lavoro, igiene e salubrità dei locali, attrezzature adeguate, attenzione ad ampio spettro finalizzata alla tutela dei lavoratori, quindi della collettività.

Un libro discorsivo è meglio di un saggio noioso e poco fruibile

Noi di ProgettoLibro abbiamo accolto favorevolmente il modo in cui l’autrice tratta, con semplicità e immediatezza, tematiche così importanti e attuali. Il linguaggio rifugge dalla saggistica e dalla giurisprudenza per entrare “nel cuore delle aziende”, colorandosi di aneddoti che spiegano molto bene l’atteggiamento (ostile) nei confronti della medicina del lavoro.

Il libro così costruito, che possiamo definire monografia aziendale con ampia sezione autobiografica, è uno strumento informativo a più livelli e incisivo nei risultati, perché:

  • Tratta una materia che l’autore conosce bene, essendo il suo lavoro quotidiano: ne padroneggia contenuti e sfumature, quindi sa spiegarla come nessun altro.
  • La materia è “raccontata” attraverso la testimonianza diretta dell’autore, le interviste ai professionisti del settore, gli aneddoti che danno colore alla narrazione.
  • Il linguaggio semplice e diretto raggiunge il lettore, informandolo.
  • La qualità del libro colpisce i partner e i potenziali clienti, a vantaggio dell’autore, che ne guadagna quanto a reputazione.

Se ti stai chiedendo se è utile scrivere un libro che parla del tuo lavoro, la risposta è sì, a patto che sia ben scritto. Non è solo questione di grammatica!

Consigli pratici

Per non sprecare tempo e ottenere un risultato all’altezza delle aspettative, è necessario costruire un progetto editoriale a prova di bomba.

Ti consiglio di:

  • Trovare fin da subito un bravo editor con cui dialogare per dar vita al tuo progetto editoriale.
  • Assicurati che l’editor lavori per una casa editrice che si occupi di libri simili a quello che hai in mente di scrivere.
  • Farsi affiancare dall’editor nella stesura di un indice: quali argomenti trattare, quali approfondire, quali sviluppare solo marginalmente, quali raccontare in modo discorsivo, quali con un linguaggio più tecnico, magari in schede a parte, senza interrompere la parte più fluida della narrazione.

NB: se ti rendi conto di avere poco tempo, per la stesura del testo puoi valutare la possibilità di affidarti a un ghost writer: il tuo racconto (tramite intervista) diventerà un libro in tempi rapidi.

Il libro che parla di te e della tua professione deve raccontare al tuo lettore target chi sei e come sei riuscito a costruire il tuo business!

Noi di ProgettoLibro, che di mestiere siamo editor e ghost writer, lavoriamo in collaborazione con Edizioni Terra marique. Scopri la collana Protagonisti, che accoglie libri come “Nel cuore delle aziende” di Carla Zanni Campioli, sul tema della medicina del lavoro. Un linguaggio immediato per un progetto editoriale di grande qualità e sicuro successo!

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