La materia che desideri trattare e il lettore al quale intendi rivolgerti ti guideranno nella definizione di alcuni aspetti fondamentali, che devi per forza tenere in considerazione e definire prima di cominciare a scrivere. Un ottimo risultato editoriale dipende dalla costruzione di un valido piano editoriale, nel quale porrai le fondamenta del tuo libro. Solo a questo punto, cioè quando le fondamenta sono ben piantate a terra, puoi iniziare a scrivere.

La ricerca del materiale

Si parte sempre da ciò che si sa. Se vuoi parlare di un determinato argomento, è perché lo padroneggi alla grande.
Che sia materia della tua professione o dei tuoi studi, che sia oggetto della tua passione o della tua quotidianità, è chiaro che il tema di cui desideri scrivere lo conosci molto bene, per cui partiamo da un ottimo presupposto. Non sottovalutare però l’importanza di reperire quante più informazioni possibili: anche se ti sembra di sapere già tutto, potrebbe esserci qualcos’altro da imparare, anche per te.
Nella fase di reperimento di notizie e nozioni, servono molta umiltà e pazienza, non c’è che dire.
Mentre fai ricerche, ti imbatterai di sicuro in altri libri che trattano l’argomento di cui intendi occuparti anche tu. Ciò non significa che non ci sarà spazio per il tuo libro, tutt’altro. Ricordati innanzitutto che gli argomenti, soprattutto in determinate sfere di interesse, mutano rapidamente, arricchendosi di nuove ricerche o scoperte. Ciò significa che, su una determinata materia, potrebbe non essere stato scritto tutto in passato.
Inoltre, se l’anno di pubblicazione di un libro è abbastanza indietro nel tempo, il lettore sentirà l’esigenza di qualcosa di più recente.
Quindi non abbandonare il tuo progetto solo perché in commercio ci sono titoli simili. Piuttosto, studia la concorrenza e cerca di capire cosa manca, ovvero quale taglio potrebbe avere il tuo manuale per non essere la copia sbiadita di tanti altri, ma un’evoluzione che sorpassi tutto il resto. Tieni a mente che anche in editoria funziona il concetto di innovazione: se riesci a svecchiare una materia, rendendola di facile fruizione e proponendo un punto di vista mai letto prima, avrai raggiunto l’obiettivo.
La fase di raccolta del materiale può comprendere anche ricerche in Rete: annota sempre link utili, esattamente come farai per i libri, che potrai segnalare al tuo lettore nella parte bibliografica del tuo manuale – cosa che sei obbligato a fare in caso di citazioni.
Occhio perché i diritti in materia di copyright non sono da trascurare. Se ti preoccupano, contattaci: noi di ProgettoLibro possiamo darti una mano a riguardo.
Ricordati di raccogliere e tenere da parte:

  1. grafici
  2. tabelle
  3. schemi

che potranno tornarti utili al momento dell’impaginazione finalizzata alla stampa. Controllerai che siano in alta risoluzione, altrimenti dovrai ricostruirli a computer o farli ricostruire dal tuo grafico. In redazione abbiamo chi si può occupare di questi passaggi, fondamentali per la buona riuscita della pubblicazione.

 

Un esempio molto ben riuscito di manuale: Zero motivi per non essere fashion di Claudio Di Gennaro (Edizioni Terra marique)

Negli ultimi mesi, abbiamo lavorato alla pubblicazione del manuale “Zero motivi per non essere fashion”, edito da Edizioni Terra marique. Questo libro, che ci piace definire prêt-à-porter, è firmato da Claudio Di Gennaro, bravissimo fashion stylist, con un’interessante esperienza nello star system italiano e internazionale.
Claudio non segue la moda, ma la inventa: ama osare, abbinare ciò che sembra destinato a rimanere nell’armadio, reinventare capi infilati in un angolo del cassetto, sepolti da capi più attuali. Il suo è l’occhio di un esperto dotato di estro, ma anche di tanta conoscenza e studio del passato, per anticipare il futuro. Le donne che veste vivono nel quotidiano: lavorano, sostengono colloqui, partecipano a eventi, si siedono con le amiche per un aperitivo. Alcune stanno davanti alle telecamere di un programma televisivo, oppure si esibiscono sul palcoscenico davanti a milioni di telespettatori.

“Vesto donne che sfidano la quotidianità su tacchi vertiginosi” racconta Claudio “con altre che litigano ogni mattina con il guardaroba, con future mamme in balìa del pancione che cresce. Ognuna di loro ha aspetti fisici e caratteriali propri: il mio compito è individuarli, ascoltandole, dialogando con loro, per poi aiutarle a metterli a fuoco e a valorizzarli. Come lo facciamo? Con l’abito giusto, adatto all’occasione, e con dettagli che esprimono la personalità, come se fossero accenti sulle lettere giuste, quelle su cui cade l’intonazione durante la recitazione. La cintura abbinata alla borsa, le paillettes per una serata glamour, il colore che esalta l’incarnato… Sono tanti gli elementi sui quali io e le mie clienti andiamo a lavorare per farle sentire speciali in qualsiasi occasione, dalla più semplice a quella più formale ed elegante. Le ho chiamate clienti, ma dovrei dire amiche: perché il mio intervento funzioni, bisogna che tra me e loro si instauri un rapporto di fiducia, basato sul dialogo e sulla sincerità. Io devo consigliarle, loro si devono affidare, così da riuscire ad abbandonare un’immagine di sé rassicurante, ma non adatta alla circostanza. Ad esempio, non esiste vestirsi davanti alle telecamere come se stessimo andando a fare la spesa. Questo perché, chi guarda la televisione, desidera sognare, uscire dal quotidiano, idealizzare una figura distante, seppur non irraggiungibile. Allora bisogna osare, svecchiarsi, insomma costruire la propria immagine iconica e irripetibile”.

Claudio, pur lavorando con le star, non perde certo di vista la donna nel quotidiano, con le sue esigenze mutevoli, perennemente in lotta con il poco tempo a disposizione. “Quando do consigli di stile, parto sempre da una regola che vale per tutte: bisogna ragionare per forme geometriche, trovando la giusta misura tra cerchi e rettangoli. Con questo occhio razionale, dobbiamo acquistare capi o pescare dal nostro armadio, per poi puntare sulla creatività. Resta fermo il principio per cui ogni donna debba sentirsi a proprio agio con se stessa, ma osare quel tanto che basta a farci sentire speciali, non guasta mai”.
Non è possibile avere sempre con sé un fashion stylist esperto come Claudio Di Gennaro, ma il suo libro sì, è possibile tenerlo sempre nella borsetta o sul comodino, così da consultarlo rapidamente per ricavarne suggerimenti utili, appuntarsi qualche consiglio e costruire il proprio look per ogni occasione.

Noi di ProgettoLibro abbiamo ampia esperienza nella progettazione e realizzazione di libri. Contattaci subito.