Ci sono persone che, arrivate a una certa età, decidono di scrivere un libro per lasciare memoria di sé. Sono, nella maggior parte dei casi, nonni che pensano sia una buona idea raccontare ai nipotini che tipo di infanzia abbiamo avuto, come siano stati cresciuti, dove abbiano frequentato le scuole e con chi, quale mestiere abbiano scelto da grandi. Contenuti semplici, eppure preziosi.

I libri sono utili per lasciare memoria di sé?

Non sono utili, sono fondamentali. Basti pensare quante storie non avremmo mai conosciuto, se non fossero state impresse sulle pagine di un diario o di un quaderno. La letteratura è piena di esempi di questo genere.

Un esempio di libro dei ricordi?

In collaborazione con Edizioni Terra marique, noi di ProgettoLibro abbiamo curato la nascita e la pubblicazione di “Assaporando il vissuto”, un’opera autobiografica scritta dal dottor Giuliosergio Pasta, nato nel ’45.
“Quando sarete grandi, forse il nonno non ci sarà più, non potrò più parlarvi, raccontarvi, insegnarvi quello che so. Voglio invece che sappiate come è vissuto il nonno, che avventure ha affrontato e come è riuscito a superare tutte le difficoltà. E, soprattutto, voglio che sappiate chi ero. Quando il ricordo dei pomeriggi e delle estati passate insieme inizierà a svanire, riprenderete questa fotografia di un’epoca passata e ritroverete tutto quello che ha vissuto il nonno.
L’amore che attraversa da generazioni la nostra famiglia, attraversa anche voi, qualsiasi cosa accada”.

Un bellissimo esempio di racconto progettato, scritto e dato alle stampe per lasciare memoria di sé ai nipoti, che un giorno cresceranno e che vorranno scoprire ciò che il nonno è stato, ha vissuto, ha imparato e ha consegnato loro.

Un libro di questo tipo è una straordinaria fonte di ispirazione: da una parte per un autore, che desidera ricostruire le vicende personali con una finalità non auto-celebrativa, ma razionale e, in alcuni casi, anche critica. Dall’altra per il lettore, che non per forza deve essere la persona a cui il libro è dedicato. Le storie ben scritte sono tanto potenti da consentire a chiunque di immedesimarsi.

Nel genere letterario della narrazione biografica, si possono distinguere varie categorie:

  • Autobiografia: al centro della storia c’è l’autore stesso.
  • Memoria: è la testimonianza di un’epoca storica, di un determinato ambiente sociale, di un contesto culturale. Può essere fatta da personaggi che non sono eroi al centro della narrazione, ma spettatori minori degli eventi (deportati, vittime, superstiti, eccetera).
  • Diario: forma narrativa di grande interesse, perché condensa contenuti storici e geografici e aspetti sociali e politici, in un flusso narrativo ininterrotto e denso di emozioni personali.

Sulla diaristica si apre un mondo:

Diario segreto, diario di viaggio, diario di guerra, diario di bordo, diario di prigionia.

Se hai una storia (quella della tua vita, ad esempio!) da scrivere e consegnare ai tuoi cari, alle future generazioni o più genericamente ai lettori, tutto sta nel trovare il modo migliore per farlo. Che sia un’opera giorno per giorno con un finto destinatario (come nel “Diario di Anna Frank”) oppure un’autobiografia più vicina a un romanzo che a una ricostruzione cronologica di fatti, il consiglio è di ragionare a lungo sull’impostazione da dare al testo, prima di cominciare a scrivere.

Cerca di capire con quale forma narrativa ti senti più a tuo agio: a costo di cancellare pagine già scritte, il consiglio è di procedere solo con la forma a te più congeniale, seppur rischiando di dover rifare tutto da capo.

Suggerimento: dopo un’attenta analisi che ti avrà portato a scegliere la forma narrativa più adatta a te, comincia a scrivere senza preoccuparti di quale sarà il risultato della pagina che stai cercando di completare.

Lasciati andare al flusso dei tuoi pensieri e riproducili velocemente sul foglio (o sullo schermo del computer). Per le revisioni (correzioni, cancellazioni, riscritture) c’è sempre tempo. Invece l’ispirazione, una volta scappata via, non torna.

Se hai voglia di consegnare la storia della tua vita ai tuoi figli o nipoti, ma non sai da che parte cominciare, noi di ProgettoLibro abbiamo il sospetto di essere le persone giuste per te.

Contattaci: info@progettolibro.it o 338/2738333. Al resto penseremo noi.