Non sai come trasformare un’idea in un libro?

L’impresa è ardua, ma non impossibile. A nostro parere, la prima domanda che devi farti è se l’idea sia veramente buona, ovvero valida, innovativaa prova di bomba. Se non risponde a questi requisiti, cioè se, tutto sommato, non regge, se qualcuno l’ha già avuta, se al primo soffio di vento rischia di essere spazzata via, allora vale la pena ripensarci per bene. Non è detto sia un’idea da scartare, di sicuro va formulata perché non diventi la copia di qualcosa già visto.

Come si capisce se un’idea è vincente?

Google può darti una mano: se, digitando nel motore di ricerca la parola chiave della tua idea, non escono due milioni di risultati, sei partito con il piede giusto. Altrimenti, cambia strada. Ma la discriminante numero uno per sapere se un’idea può funzionare, è sentirla nel proprio stomaco. Sii sincero/a con te stesso/a: se davvero sei convinto/a che ciò che hai in mente debba diventare un libro, allora inizia a lavorarci, incurante di chi non potrà fare a meno di spendere parole pessimiste nei tuoi confronti. Se sei convinto/a tu, convincerai gli altri. 

Un esempio?

Negli ultimi mesi, noi di ProgettoLibro (Sara e Roberta) abbiamo lavorato a lungo con imprenditori, medici, tecnici, consulenti che si occupano del benessere e della salute fisica e mentale, sia sul posto di lavoro, sia nella quotidianità.
A furia di raccogliere interviste e materiale informativo, ci siamo accorte di aver accumulato un bagaglio notevole in questo tipo di materia. 
Così ci è venuta l’idea di scrivere un manuale dedicato al benessere. Non volevamo fermarci alle conoscenze già acquisite, per cui abbiamo intervistato professionisti per approfondimenti nei rispettivi settori di nostro interesse: un nutrizionista per il capitolo dedicato all’alimentazione, una fisioterapista per il mal di schiena, un esperto di sicurezza informatica per la corretta gestione del proprio smartphone, una posturologa e una psicologa per la gestione dello stress. Abbiamo fatto due chiacchiere anche con un’erborista per qualche dritta sull’uso di erbe a scopo tranquillizzante.

E poi?

Poi non sappiamo cosa succederà: il nostro manuale Zero motivi per non dedicarsi al benessere è, in questo preciso momento, sotto le rotative di stampa. Ma siamo certe di aver fatto un buon lavoro, perché: 

  • Prima ancora di iniziare a scrivere, abbiamo progettato il libro nei minimi dettagli, senza lasciare nulla al caso.
  • Avevamo già deciso quali sarebbero stati gli argomenti del secondo volume e abbiamo iniziato fin dalle prime battute a raccogliere materiale per la prossima uscita – che attualmente è in fase di stesura.
  • Iniziando a scrivere, abbiamo individuato il nostro lettore target, così da scegliere un lessico adatto alla sua preparazione in materia.
  • Ci siamo chieste perché il nostro lettore target avrebbe trovato utile e interessante il nostro manuale, in base a quali criteri l’avrebbe scelto tra tanti altri, per quali contenuti l’avrebbe letto.

Solo dopo aver ragionato su tutti questi aspetti, abbiamo iniziato a scrivere.
Abbiamo lavorato su ciò che già conoscevamo, grazie alle ricerche dei mesi precedenti. Poi abbiamo aumentato il tiro, documentandoci e andando a scovare curiosità più o meno leggere, in linea con le informazioni acquisite. 
Abbiamo pensato di organizzare tali nozioni in un testo fruibile, caratterizzato da un linguaggio semplice e immediato. 
In collaborazione con la nostra grafica (Giada), che ha fatto un lavoro egregio, abbiamo diviso gli argomenti in schede di rapida consultazione, così da facilitare non solo la lettura, ma anche la memorizzazione dei vari contenuti. Abbiamo ad esempio creato sezioni in cui gli esperti in materia si rivolgono direttamente al lettore, fornendogli consigli pratici.

La progettazione per lo sviluppo della nostra idea è stata decisiva, ancor più della scrittura vera e propria. Sembra strano, ma abbiamo investito un intero pomeriggio nella scelta del colore (pantone) adatto al nostro libro. Non troppo scuro, non eccessivamente chiaro… fino alla tonalità giusta per il nostro manuale.

Tempo ben investito?

Sì. Perché a video i colori sembrano più luminosi, mentre sulla carta (avoriata) la resa è diversa. Allora serve una prova di stampa. E la copertina? Come impostare il titolo perché sia di impatto? Un titolo lungo, per forza organizzato su più righe, quindi su più livelli di lettura (e interpretazione) merita una cura particolare. 
Se la nostra grafica vi dicesse quante volte le è stato chiesto di alzare la prima riga, abbassare l’ultima, aumentare l’interlinea, cambiare carattere (non il suo, che è per fortuna mite e collaborativo, ma quello delle scritte, ovvero il font), usare il corsivo, usare il bold, usare ancora un po’ di pazienza…
È bene fare tante prove e una in più prima di chiudere il pdf e inviarlo al tipografo: il risultato deve essere più che soddisfacente ai propri occhi. 

Perché un’idea si trasformi in un libro di successo, è necessario essere molto critici sulla tenuta dell’idea stessa. Se non abbiamo dubbi a riguardo, dobbiamo lavorare sodo fin dalla fase di progettazione.

Ed ecco il nostro manuale della collana Zero motivi. Il messaggio è semplice: non esistono motivi per non prendersi cura di sé, mentre mangiamo, pratichiamo sport, usiamo il nostro smartphone, lavoriamo al computer. 

Siamo partite da semplici attività quotidiane per invitare il nostro lettore a riflettere sull’importanza in qualsiasi circostanza della propria salute e di quella di chi gli sta intorno.

Tematiche tanto semplici, quanto importanti. Un’idea già avuta da altri? Certo. Ma noi l’abbiamo sviluppata a nostro modo:

  • Schede di approfondimento scritte dagli esperti.
  • Linguaggio semplice e diretto.
  • Illustrazioni che alleggeriscono la lettura e danno una nota ironica agli argomenti trattati.

L’effetto è una boccata d’aria fresca.

Se hai l’idea giusta ma non sai da che parte cominciare per trasformarla in un libro, noi di ProgettoLibro, molto probabilmente, siamo le persone giuste per darti una mano. C’è solo un modo per scoprirlo: info@progettolibro.it o 338/2738333. Al resto penseremo noi.