promuovere un libro

Investire tempo e risorse per promuovere il proprio libro implica la necessità di raggiungere l’obiettivo, ovvero vendere copie. Non è semplice, ma, seguendo i giusti accorgimenti, è possibile farlo.

Se non lo sanno, come lo comprano?

In casa editrice (Edizioni Terra marique) ci è capitato di lavorare con autori che, una volta pubblicato il loro libro, hanno pensato che, in qualità di prodotto finito dotato di un codice ISBN e di una sinossi, si sarebbe venduto magicamente e in totale autonomia.
Presunzione? Superficialità? Noncuranza? Forse tutte queste cose messe insieme. E poi una bella lavata di mani: la colpa delle mancate vendite è stata attribuita alla casa editrice, troppo piccola, troppo poco attiva sul mercato, troppo poco markettara. Verissimo anche questo: peccato non avessimo mai fatto nulla per far credere di noi il contrario. Tutt’altro!
Pur correndo il rischio di andare contro il nostro interesse, a qualsiasi potenziale autore della nostra casa editrice spieghiamo che:

  • i piccoli editori non dispongono della potenza di fuoco di un grande editore
  • i libri non si vendono da soli
  • non si vendono se l’autore/l’autrice non ci mette la faccia
  • i libri non si vendono nemmeno quando l’autore/autrice mette la faccia, soprattutto se la mette nel modo sbagliato

E allora perché pubblicare?
Perché, seppur nessun autore possa pensare che con la stampa il duro lavoro sia finito a vantaggio della fama immortale, è anche vero che, non provandoci, non succederà nulla di buono.
Vale la pena chiedersi, quando si matura il proposito di pubblicare un libro, quale obiettivo desideriamo raggiungere. Raggiungere i nostri lettori target è la risposta.
Bene, ma se questi lettori non sanno che il libro esiste, come potranno comprarlo?
La casa editrice fa la sua parte, ma anche tu puoi e devi fare la tua. Poi a volte la casa editrice neanche c’è (autopublishing), per cui devi attivarti in totale autonomia.
Ps. Devi cominciare a farlo prima della pubblicazione.

Gli strumenti on-line vanno usati come mezzo di informazione e persuasione

Prima raggiungiamo il target interessato al nostro libro, poi gli spieghiamo che non può lasciarselo sfuggire.
Si usano le parole giuste al momento giusto, tutto qui.
Facile vero?
Insomma…
Allora procediamo per gradi. Prima di tutto, si cerca il posto ideale per parlare del proprio libro. Una volta c’erano le librerie, le biblioteche, i locali pubblici… Ci sono ancora, ovvio, ma non possiamo frequentarli liberamente né organizzarvi presentazioni.
Allora usiamo gli spazi on-line. Ci sono innumerevoli alternative: Facebook, Instagram, Twitter, booktrailer, animazioni, e-book, e-commerce, e-chipiùnehapiùnemetta…
Parleremo, settimana dopo settimana, di questi strumenti, mettendone a fuoco cinque, a partire dal sito e dal blog.

Sito o blog per promuovere il proprio libro? Tagliamo la testa al toro: un sito comprendente un blog

Immagina il sito come la libreria del salotto di casa. Al centro c’è la Tv, intorno i vari cubi con le mensole. Se il tuo libro è quel televisore al centro – cliccando sulla copertina, si apriranno i vari contenuti tramite link interni al sito – le pagine con curiosità, approfondimenti sui personaggi, la tua biografia sono quegli spazi che puoi riempire a tuo piacimento. L’importante è che siano funzionali alla conoscenza/vendita del libro.
Puoi infatti dotare il tuo sito di un e-commerce, che gestirai in modo autonomo, oppure puoi proporre link esterni – all’e-commerce della tua casa editrice o di altri – così che l’acquisto da parte del tuo lettore sia agevolato.

Quali contenuti proporre sul sito?

I contenuti possono essere organizzati in pagine. Ecco l’elenco di quelle che non possono mancare:

Home page: su questa eccezionale vetrina, puoi pensare di proporre direttamente il tuo e-commerce, ovvero la vendita diretta del tuo libro e di quelli precedenti (in attesa dei successivi). La copertina occuperà quindi un ruolo centrale, ma bada anche a mettere ben in evidenza le pagine di interesse (nel menu orizzontale o verticale).
Consiglio spassionato: la grafica deve essere adeguata allo scopo del sito stesso e in linea con il tuo libro. Cerca fin da subito, con accorgimenti grafici e scelte stilistiche, di accogliere il tuo lettore nelle suggestioni suggerite dalla tua storia.
Viceversa, tieniti lontano da stili che, per quanto accattivanti, non siano in dialogo con la storia narrata – se hai scritto un thriller, non vedo come la tua Home page possa essere un trionfo di cuoricini zuccherosi.

Pagina autobiografica: chi sei, qual è l’immagine di te che desideri consegnare al tuo lettore. Questo è un buon modo per abbattere le distanze e magari per svelare qualche retroscena sulla stesura del tuo libro – come ti è venuta in mente la storia, quanto tempo hai impiegato per scriverla, dove hai recuperato le informazioni necessarie.
Attenzione: evita di scadere nel banale pur di scrivere qualcosa. Cerca di incuriosire il lettore. E se non ci sono curiosità, inventale: in fondo sei uno scrittore, no?
Può essere utile a tal proposito prevedere uno spazio Commenti, ma solo se pensi di aver abbastanza tempo da dedicare alle risposte – che devono essere ragionevolmente tempestive.

Pagina personaggi: ci sono autori che, prima di cominciare a scrivere, compilano la carta d’identità dei loro personaggi. Potresti fare una cosa simile e mostrarla qui oppure pubblicare le illustrazioni che ritraggono volti o scene particolarmente significative del tuo libro.

Pagina novità: è utilissima per tenere aggiornati gli utenti in caso di dirette sui social o qualsiasi evento (per il momento on-line) che riuscirai a realizzare per promuovere il tuo libro.

Blog: è lo spazio in cui darai del tu al tuo lettore per coinvolgerlo sempre più nel tuo mondo letterario. Cerca di tenere il blog più aggiornato possibile: ciò sarà un vantaggio in termini di cura e reputazione sia agli occhi della tua community di lettori sia per i motori di ricerca, che premieranno la tua costanza in base alle parole chiave utilizzate.

Crediti: non dimenticare, mi raccomando, i collegamenti esterni (link), ad esempio alla tua casa editrice, e ai social (sui quali avrai già provveduto ad aprire e a tenere aggiornata la tua pagina).

Il web è un ottimo strumento per promuovere il proprio libro. Resta un problema: come usarlo?

Ciò di cui abbiamo parlato finora è ottima teoria, ora però dobbiamo passare alla pratica. Per aprire un sito Internet vanno acquistati:

  • hosting
  • dominio

E poi va usata una publishing platform per costruire il sito stesso.
Ti sembra arabo? A me, sinceramente, sì.
Infatti in redazione ci avvaliamo della nostra web creator, che si occupa di tutto questo e di molto altro: è infatti esperta anche di web design, per cui lavora in sinergia con la nostra book designer per ricostruire sul web le suggestioni presenti nel libro e mostrate sulla sua copertina. Poi c’è chi si occupa della scrittura dei contenuti, ovvero gli articoli o post, quelli funzionali alla creazione della community e che vanno pubblicati a cadenza regolare.
Non è finita qui: se il libro è curato nei dettagli, se il sito è fantastico, se i contenuti sono ben scritti, ma nessuno li trova, avremo come risultato un colossale spreco di tempo, soldi e risorse. Il lavoro della web marketing manager sarà fondamentale per l’ottimizzazione sui principali motori di ricerca e per definire una strategia social vincente (SEO).

web design

Se pensi di non poter fare tutto da solo, contattaci subito.
Per promuovere il proprio libro, noi di ProgettoLibro siamo le professioniste giuste!